IL MIELE E LE SUE PROPRIETA' PDF Stampa E-mail

 

 Il miele è il prodotto alimentare più naturale che ci sia. Un cucchiaio contiene una sorprendente quantità di sali minerali ed oligoelementi oltre ad una buona dose di energia. Nonostante tutta questa bontà, spesso il miele viene sottovalutato, tolto dalla dispensa solo per dare un toccasana nella stagione dei raffreddori oppure per guarnire dolci fritti del Carnevale. Invece il miele è tutto da riscoprire. L'amante del miele deve ad esempio sapere che tutti i mieli al momento dell'estrazione sono tutti liquidi, ma poi, tranne per il miele di acacia, di castagno e le melate, in un tempo più o meno lungo interviene la cristallizzazione, che non è un difetto, ma una caratteristica del miele. Riscaldandolo, il miele diventa liquido, d'altra parte un innalzamento della temperatura altera le caratteristiche nutritive. Deve poi sapere che il miele ha una conservazione lunga e non diventa mai nocivo per la salute, ma non è come il vino che invecchiando migliora. Il miele fresco, presenta le caratteristiche nutrizionali e organolettiche migliori e le mantiene per circa un anno un anno e mezzo se conservato al fresco, ben chiuso e al riparo della luce. Con il passar del tempo il patrimonio vitaminico ed enzimatico comincia a degradarsi, e anche se appunto non diventa mai nocivo. Se si trova indicato in etichetta l'anno di produzione si avrà quindi un paramentro di qualità. Deve anche tenere presente che l'indirizzo del produttore non coincide necessariamente con l'origine geografica del miele, molti apicoltori sono "nomadi". L'amante del miele, dopo averlo scelto, acquistato e assaggiato, può provare a farne un uso diverso dal solito: non soltanto spalmato sul pane della prima colazione, ma accostato a formaggi e salumi, usato per arricchire sia piatti salati che dolci. Fra le proprietà terapeutiche universalmente riconsciute al miele c'è un'attività antibatterica, in particolare quando è in soluzione. Per combattere malattie da raffredamento sono consigliati in questo caso mieli aromatici, ricchi di olii essenziali, come quello d'eucalipto, particolarmente dotato di azione febbrifuga, calmante della tosse, ed espettorante, ma anche di timo o il millefiori di montagna. Il miele, e alcuni in particolare, contiene piccole quantità di sostanze amare che favoriscono la secrezione di saliva e succhi gastrici e quindi la digestione. Nello stesso tempo ha un'azione protettiva sulle mucose gastriche e duodenali facilitandone la cicatrizzazione. La presenza di alcuni acidi organici che constrastano la fermentazione intestinale, lo rendono un alimento adatto a chi soffre di questi disturbi. E' anche un potente inibitore dei batteri patogeni intestinali, agendi di diarree infettive, ed è leggermente lassativo grazie al suo contenuto di fruttosio. Poichè il miele facilita l'eliminazione delle sostanze tossiche a livello intestinale, è indicato nei regimi disintossicanti e per dolcificare le tisane depurative.


I MIELI UNIFLOREALI


MIELE DI ACACIA

Il miele di acacia o meglio robinia, pianta importata all'inizio del secolo scorso e rapidamente acclimatatasi, è forse il miele più noto, trasparente e liquido, di colore molto chiaro. Anche il profumo tenue e il sapore delicato ricordano l'aroma dei fiori di provenienza. E' il miele più adatto da usare come dolcificante, ma è ottimo anche da tavola. In Italia si produce un pò in tutte le zone collinari, ma la zona di provenienza più tipica sono le Prealpi Lombarde. Dal punto di vista terapeutico il miele di acacia è un regolatore intestinale e disintossicante epatico.

MIELE DI CASTAGNO

Di colore scuro, da ambrato a quasi nero a seconda delle zone di produzione, si presenta generalmente allo stato liquido. La cristallizzazione quando avviene è a grossi cristalli. Ha un odore molto forte e cosi pure il sapore, pungente più o meno amaro a seconda delle produzioni. Si usa perlopiù come miele da tavola, anche in accompagnamento a piatti salati, ad esempio formaggi. Si produce in tutta Italia nelle zone tipiche dei castagneti e cioè media montagna. Dal punto di vista terapeutico favorisce la circolazione sanguigna, è antianemico, antisettico delle vie urinarie e ricostituente.

MIELE DI TIGLIO

Di colore variabile da più chiaro a più scuro a seconda del contenuto di melata, presenta cristallizzazione a grana grossolano. Presenta un tipico profumo mentolato, e ha un sapore simile, leggermente medicinale, con leggero retrogusto. Si usa come miele da tavola, ma anche come dolcificante di tisane e simili. Si produce dai tigli selvatici presenti sulle Alpi. Dal punto di vista terapeutico è sedativo e diuretico.

MIELE DI EUCALIPTO

Di colore ambrato con dei riflessi grigi quando è cristallizzato. La cristallizzazione è a grana fine e di consistenza compatta, ha un odore intenso, ma non di eucalipto, ha un sapore forte che ricorda le caramelle inglesi alla liquirizia. E' usato per lo più come miele da tavola. In Italia si produce nelle zone dell'Italia meridionale e centrale, dove l'eucaliptus è stato piantato per il rimboschimento. Dal punto di vista terapeutico è un antisettico delle vie urinarie e respieratorie, antitosse e anticatarrale.

MIELE DI AGRUMI

E' probabimente il miele da tavola più apprezzato. E' di colore chiaro che diventa bianco nella parte cristallizzata, ha un profumo intenso che ricorda le zagare, anche al sapore ha una grande intensità aromatica. E' un prodotto soprattutto negli agrumeti del sud e delle isole. In genere è più facile trovare mieli di agrumi misti, più difficilmente di singole essenze (arancio, limone, pompelmo). Dal punto di vista terapeutico il miele di agrumi è in particolare quello di fiori d'arancio ha blande proprietà sedative e antispasmodiche.

MIELE DI MELATA DI METCALFA PRUINOSA

Do colore molto scuro, quasi nero in genere privo di cristallizzazione, ha un profumo vegetale di verdura cotta, ha un sapore decisamente meno dolce di mieli di nettare, a volte è leggermente salato, e sa di verdura cotta o prugne secche. Si usa come miele da tavola ma non sempre incontra il favore dei consumatori, almeno in Italia. E' molto apprezzato viceversa in Germania. La Metcalfa pruinosa è un insetto di origine americana da poco presente in Italia, diffuso soprattutto nelle regioni nord orientali. Attacca sia piante spontanee che coltivate suggerendone la linfa e lasciando uno strato di melata che le api raccolgono. Dal puto di vista terapeutico, questo miele è più ricco di minerali degli altri.