L’ARA –ASSOCIAZIONE ROMAGNOLA APICOLTORI- sca è una Cooperativa formata da circa 360 apicoltori della Romagna e delle zone limitrofe, Ferrara, Arezzo, Bologna, Modena e Provincie marchigiane. La nostra sede è a Bagnacavallo di Ravenna, in Via Libeccio2/B, dove si trovano i nostri uffici ed un ampio magazzino suddiviso in una area di magazzinaggio del miele conferito dai Soci e non (siamo provvisti di autorizzazione sanitaria ed altri permessi relativi alle operazioni di magazzinaggio e vendita all’ingrosso di miele), e da una vasta area dove sono allocati i prodotti necessari all’attività apistica disponibili per la vendita ai soci ed agli apicoltori interessati.
Il personale dell’ARA è costituito dal dr. Riccardo Babini, tecnico apistico di vasta esperienza maturata nel settore e dall’amministrativa Lena Molduzzi.
L’ARA nasce nel lontano 3 maggio 1981 dalla fusione dei due preesistenti Consorzi Provinciali Apicoltori. Per i primi anni l’ARA rimane una tipica Associazione di categoria con compiti finalizzati alla rappresentanza sindacale, assistenza ed affiancamento tecnico ai soci, promozione del settore e dei suoi prodotti e soprattutto difesa del ruolo delle api nell’ambiente con particolare riguardo all’importanza del servizio d’impollinazione per le colture frutticole che in quegli anni iniziano a svilupparsi in maniera massiccia nel nostro ambiente. Vicino a tutti questi compiti non deve essere dimenticato l’aiuto rivolto agli apicoltori nei riguardi del controllo delle malattie. In quegli anni la Peste americana era la calamità per eccellenza. L’apicoltura agli inizi degli anni 80 vive su entusiasmo e passione di vecchi apicoltori con mentalità ed approcci molto ristretti e poco aperti al dialogo e alla cooperazione. L’arrivo della Varroa alla fine degli anni 80 rappresenta sicuramente una svolta per il settore e rappresenta una nuova fase dove la necessità di collaborare ed avvalersi di una struttura di rappresentanza rappresenta l’unica possibilità di resistere alla calamità. E’ proprio in quegli anni che l’ARA, con lo stimolo dell’Assessorato Agricoltura della Regione, assume un ruolo chiaro e presente nell’affiancare gli apicoltori che hanno deciso di investire nel settore. La Cooperativa punta sul ruolo di assistenza tecnica e sanitaria con il dr. Babini, assunto a tempio pieno che inizia a creare una struttura solida di appoggio ai Soci. Fino ad allora la Associazione aveva vissuto di volontariato e di una gestione troppo famigliare della stessa tanto da creare inevitabili scontenti e creare spesso situazioni contrapposte tra gli addetti e non creazione di sinergie comuni. Gli apicoltori all’inizio degli anni novanta, pur calando come numero per la varroasi che non scende a “compromessi”, iniziano ad ampliare le aziende con conseguente forte innalzamento del patrimonio apistico. Si intensificano le operazioni di nomadismo sia verso il nord per la produzione dell’acacia, sia verso il sud per la ricerca di produzioni di agrumi, sulla ed eucalipto. L’apicoltore inizia a diventare un imprenditore moderno. Crescono i laboratori autorizzati, aumentano i mezzi di trasporto sia come numero che come capacità. Ma soprattutto aumenta la razionalità produttiva con l’utilizzo di macchine agevolatrici per il nomadismo e macchine moderne per la lavorazione del miele. L’ARA in quegli anni si è prontamente trasforma in OP (organizzazioni di produttori), con l’intento di giocare un ruolo diretto nella commercializzazione del miele dei soci. Le produzioni e le disponibilità di miele dei produttori associati aumenta progressivamente e di pari passo si rende necessario creare una struttura che concentri le produzioni, sia sul mercato a difesa della produzione per impedire che gli invasettatori schiaccino l’offerta del miele. A quel punto l’ARA si attrezza con un magazzino per lo stoccaggio del miele dei Soci da vendersi all’ingrosso. Si parte con quantità crescenti di miele conferito all’ingrosso in fusti metallici da vendersi soprattutto agli invasettatori del nord-Italia. Gli apicoltori danno fiducia all’Associazione che li ripaga con prezzi di liquidazione sempre più alti di quelli di mercato. Gli stessi clienti riconoscono l’organizzazione dell’associazione e la serietà professionale siglando accordi e contratti di notevole spessore. Del 2003 l’Associazione si trasforma in cooperativa per ottemperare il suo ruolo economico commerciale. A partire dal 2006/07 l’ARA inizia a stimolare e propagandare il metodo della produzione biologico certificata. Si apre un percorso di formazione con diversi associati tanto che nel 2013 la produzione biologica di miele commercializzato dall’Ara è arrivata a circa il 40% dell’intero volume. Fin dall’inizio del 2000 l’ARA ha iniziato a commercializzare e promuovere la produzione di api regine di razza ligustica prodotte da circa 12 allevatori professionali Soci. Attualmente l’ARA commercializza circa 12.000 api regine prodotte dai Suoi allevatori che sono controllati e qualificati dall’ARA. Molte di queste regine sono esportate all’estero, il restante con corrieri sono inviate a domicilio agli apicoltori in ogni angolo della penisola. Il vantaggio forte che trovano gli apicoltori ad acquistare api regine dall’ARA sta nella possibilità di poter valutare regine provenienti da diversi ceppi (allevatori) e di poterli confrontare, per poi individuare le regine più adatte al proprio microclima e tipologia di allevamento, senza dover procedere all’acquisto da più allevatori. Tutte le regine dell’ARA sono individuate da un numero apposto sulla scatolina che individua allevatore e ceppo di provenienza.